Un bambino autistico realizza la migliore riproduzione del Titanic usando solo i Lego


Dal 1997, da quando Leonardo di Caprio e Kate Winslett hanno vestito i panni di Jack e Rose, la leggenda del Titanic è stata consegnata alla storia. Dai libri, ai fumenti, alle copie in scala. Un mito che a distanza di 20 anni non smette di emozionare e conquistare i fan. Grandi e piccini. Come Brynjar Karl Bigisson, di Reykjavik, in Islanda, che ha realizzato la più grande riproduzione del Titanic in mattoncini Lego. Ci sono voluti undici mesi, circa 700 ore, per un’impresa colossale. Ancora di più perché a realizzarla è stato un bambino autistico di 10 anni. Una bella storia che dà speranza alle famiglie che vivono quotidianamente simile difficoltà.

Brynjar, che oggi ha 15 anni, ha costruito la copia con 56mila mattoncini della Lego. Un gioco per un prodotto finale di 8 metri e alta 1,5 metri. Brynjar ha iniziato a giocare con i Lego all’età di 5 anni e ha trascorso ore a costruire qualsiasi cosa. “A volte mi baso sui manuali di istruzioni, altre uso solo la mia immaginazione “, spiega Brynjar. (Continua dopo la foto)







Per molti anni la sua più grande passione sono stati i treni, fino a quando, durante una battuta di pesca con il nonno è successo qualcosa che l’ha colpito profondamente: “Quando sono andato per la prima volta con mia madre a Legoland, in Danimarca e ho visto tutti quegli incredibili modelli di aerei, barche e case per la prima volta, ho iniziato a pensare al mio modello Lego. Poi mi è venuta l’idea di costruire un modello del Titanic “, ha aggiunto il ragazzino.

Si è trattato di un progetto un po’… familiare, perché ha avuto l’aiuto di nonno Ogmundsson, che è un ingegnere, e della sua mamma. Il nonno ha ridotto il modello originale del Titanic alle dimensioni dei pezzi Lego, inoltre ha aiutato il nipote a quantificare il numero esatto di pezzi Lego necessari. “Se non fossi stato supportato, non avrei mai potuto realizzare il mio sogno “, ha commentato Brynjar. (Continua dopo la foto)




Parenti e amici si sono generosamente offerti di partecipare alle spese, in modo che il bambino potesse acquistare tutti i pezzi necessari per creare il modello. Come lo stesso Brynjar racconta, è riuscito ad abbracciare il suo autismo attraverso la costruzione di questa replica della nave più famosa del mondo. Inizialmente ha avuto problemi di comunicazione, il che lo ha fatto sentire deluso e solo, ma ha acquisito più fiducia in se stesso e ha iniziato a rilasciare interviste per illustrare questa sua meravigliosa costruzione.

“Quando ho iniziato questo progetto, nella scuola c’era un insegnante di sostegno che mi ha aiutato in tutte le attività, ma ora posso studiare senza alcun supporto. I miei voti sono migliorati e ho stretto amicizia con diversi studenti. Ho avuto l’opportunità di viaggiare, esplorare e incontrare persone incredibili “, ha concluso Brynjar. (Continua dopo la foto)


 

La madre di Brynjar, che in passato ha sempre nutrito numerose preoccupazioni circa il futuro di suo figlio, oggi si dice più serena. “Aiutate vostro figlio quando vuole realizzare una missione, un sogno, un obiettivo che lo appassiona. Ascoltatelo attentamente, provate a sostenerlo con ogni mezzo possibile. Potrebbe essere il miglior investimento per il suo futuro”, è il messaggio della mamma diretto a tutti quei genitori di bambini autistici. E dedicato anche a chi si lascia pervadere da stupidi pregiudizi.

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