Guardano la vecchia fotografia e rabbrividiscono. Quello che vedono è difficile da credere


 

Quando si parla di reincarnazione si entra nel terreno della fede e della religione e molti, nel corso degli anni, sono stati i tentativi di dimostrare in modi “scientifici” l’attendibilità delle stori che periodicamente si presentano alla ribalta. Spesso ciarlatani, in rari casi misteri che lasciano comunque spazio alla fatidica domanda: “Esiste la reincarnazione?”. È questo il caso di Joey Verwey, nata in Sud Africa che all’età di 3 anni ha iniziato a raccontare delle sue vite passate ai suoi genitori. E fin qui si potrebbe catalogare il tutto fra le fantasie di una bambina, ma i dettagli forniti erano precisi e circostanziati e, soprattuto, la bambina non sarebbe in alcun modo stata in grado di venirne a conoscenza. Ma andiamo con ordine… (Continua dopo la foto)








La bambina sosteneva di poter ricordare ben 10 vite passate, dalle caverne della preistoria all’Egitto dei faraoni (nel quale sosteneva di esser stato uno schiavo). I genitori erano sconvolti e nel corso degli anni professori e medici si sono occupati del caso. Alla bambina furono fatte domande specifiche, alle quali aveva risposto senza difficoltà portando addirittura gli studiosi su un sito dove effettivamente erano state ritrovate tracce di epoca preistorica. La piccola Joey sosteneva di esser stata una delle prime perseguitate cristiane nel I secolo, raccontando un incontro con un uomo che potrebbe essere San Pietro e, infine, nei primi anni del XX secolo, sarebbe stata la pronipote di Paul Kruger, il Presidente della Repubblica del Sud Africa fino al 1902.








E proprio questa ultima “reincarnazione” fu messa alla prova con un incontro fra la piccola e una delle figlie ancora in vita del Presidentedi Paul Kruger: un’anziana donna di circa 90 anni che al termine dell’incontro con la bambina disse di aver ascoltato cose che solo sua madre, morta ormai da tempo, avrebbe potuto conoscere.

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