A mia nonna e a tutte le nonne che da lassù risplendono per illuminare i nostri passi


Queste righe sono dedicate alla mia amata nonna e a tutte le dolci nonne che da lassù, dalle volte celesti,  splendono come comete e illuminano i miei e i vostri passi, il nostro fragile cammino su questa terra. Loro sono le stelle più belle, le più rilucenti di amore e compassione. E sono lì per noi…

La mia dolce nonnina è e sarà, per tutta la mia vita, la stella più bella del mio Paradiso. Anche se l’ho persa troppo  presto, sono comunque felice e piena di gratitudine per aver avuto l’onore e la fortuna della sua presenza nella mia vita ed in quella dei miei figli. È lei che mi ha insegnato il vero significato dell’amore, della dedizione, del sacrificio disinteressato. Ha speso la sua intera esistenza a far sentire tutti quelli intorno a lei felici, desiderati, amati anche nei loro difetti. (Continua dopo la foto)








La sua eredità di affetti è stata così fondamentale nelle nostre vite che vivrà sempre con tutti noi è mai le consentiremo di morire. Vive e vivrà nei nostri cuori e nelle nostre menti.

È lei il tesoro più prezioso che ho potuto trovare. Il suo spirito e i suoi sentimenti sono andati oltre le parole, un’anima ed una personalità così uniche e speciali da restare per me ed i miei figli esempio di vita. (Continua dopo la foto)






Una bella donna anche con la sua pelle rugosa, i capelli grigi, che ha sempre rifiutato di farsi tingere (un suo vezzo), e il sorriso più luminoso e bello del mondo.

Lei mi ha sempre voluto bene per ciò che sono senza mai giudicarmi per le mie scelte. Mia nonna era sempre comprensiva e presente con il suo amore sopra ogni altra cosa. La mia grande eroina e protettrice. È stata un po’ genitore, un po’ insegnante, e un po’ la migliore amica, ma con una tale leggerezza da non farmi mai pesare le mie mancanze. (Continua dopo la foto)



Un giorno mia figlia mi ha detto: “È bello tenere le mani della nonna e sapere che queste stesse mani hanno tenuto le tue quando avevi la mia stessa età.”

Tu non  morirà mai nel mio cuore e nella mia memoria: le tue battute, quelle torte speciali che mi facevi al compleanno, le storie antiche che solo tu conoscevi. Tutto questo sarà sempre vivo nella mia memoria. Sappi che i tuoi esempi e la tua saggezza hanno fatto di me quella che sono oggi, e ne sono orgogliosa. Io sento che, anche se hai abbandonato questa terra, sei sempre presente con il tuo sguardo e la tua mano nelle nostre vite.

Credo che Dio il settimo giorno non si sia riposato, ma abbia fatto le nonne. Accorgendosi che si trattava della più geniale delle sue creazioni, si sia preso una giornata libera per trascorrerla con loro. Fatelo anche voi finché avete la fortuna di averle ancora al vostro fianco…

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