Quella piccola manina, che aveva commosso il mondo intero, oggi ha un volto. Il volto di un giovane ragazzo


Ricordate questa immagine? Venne scattata nel 1999, in occasione del primo intervento effettuato ad un feto. Quella manina che stringeva il dito del chirurgo, che lo stava operando, commosse il mondo. La manina della speranza, era quella di Samuel. A Samuel Arenas, quando era ancora nel ventre di sua madre, venne diagnosticata la spina bifida.

I medici consigliarono ai genitori l’aborto, ma loro rifiutarono. A quel punto i dottori proposero alla madre di sottoporsi ad un intervento innovativo e sperimentale. Nel bel mezzo dell’intervento, accadde una cosa incredibile: la piccola mano di Samuel, di sole 14 settimane, emerse dal grembo di sua madre e strinse il dito del chirurgo, che stava eseguendo l’intervento. Il dott. Bruner, ricorda quel giorno, come uno dei più belli e emozionanti della sua vita e della sua carriera professionale. (Continua a leggere dopo la foto)







Fu chiamata la “mano della speranza” . Oggi quella piccola manina, ha un volto. E’ quello di un ragazzo di 18 anni. Samuel, è un giovane pieno di vita, ed oggi gode buona salute. Riesce a camminare, grazie a un tutore che lo sostiene. È anche un giocatore di basket e un corridore. La Spina Bifida è una grave malformazione congenita che interessa la colonna vertebrale del nascituro durante i primi mesi di gravidanza. (Continua a leggere dopo la foto)




 


Comporta disabilità motorie e funzionali a carico dei diversi organi e apparati , come la perdita della mobilità degli arti inferiori, la difficoltà nel controllo degli sfinteri e altre complicazioni neurologiche Non abbiamo dubbi che il caso di Samuel sia stato un miracolo clinico e che abbia aperto nuove strade alla medicina al fine di salvare altre piccole vite come la sua. Samuel, ama fare sport e passare del tempo con la sua famiglia, spera in futuro di dedicarsi professionalmente allo sport. Ecco come è diventato oggi Samuel!

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