Una cisti infetta a metà schiena. Il medico fa un intervento chirurgico ma dall’uomo inizia a schizzare fuori l’impossibile… Orrore!

Questa è l’incisione e il drenaggio di una cisti infetta con l’imballaggio. L’imballaggio potrebbe essere certamente facoltativo, nella maggior parte dei casi, poiché gli studi dimostrano che non è necessario. Lo uso, in casi come questi, dove sono preoccupato per le loculazioni e l’anestesia non è eccezionale (perché il campo è infetto), quindi abbatterli diventa problematico per il paziente. Su quella nota, penso che valga la pena notare che intorno al punto 4-5min il paziente descrive “sentendomi” che sto lavorando e avrei dovuto affrontarlo in modo più appropriato. Posso spiegare, per una serie di motivi, perché so che stava avendo più pressione di ogni altra cosa, ma non importa. Era preoccupata e avrei dovuto concentrarmi su quello meglio. C’è sempre qualcosa da imparare, anche per me. (Continua dopo la foto)

Ci si sveglia una mattina con una piccola pallina sotto pelle, un rigonfiamento fastidioso che nel tempo può aumentare di volume e magari infiammarsi e infettarsi. Può trattarsi di una cisti. Come riconoscerla? Quando intervenire e come? Quale metodica chirurgica è più valida? “Innanzitutto dobbiamo distinguere fra due tipi di queste escrescenze: quelle infundibulari, (impropriamente definite cisti sebacee) che si riscontrano sul corpo e poi quelle che si manifestano sulla testa, definite trichillemmali. Entrambi sono simili e derivano tutte dalla crescita esagerata dell´ultima ghiandola sebacea che arriva in superficie della pelle. Non sono chiari i motivi per cui questo avvenga, spesso è dovuto a episodi traumatici oppure all´ostruzione degli sbocchi ghiandolari.” (Continua dopo la foto)


Pubblicato il alle ore 23:47