È lei la moglie di Claudio Baglioni. Sconosciuta, schiva, sempre al suo fianco. Un amore che vince il tempo, con qualche pecca: “Ho un grande rimpianto”


Sanremo che noia? Ma quando mai, parlano i dati dell’Auditel: numeri da capogiro per la conduzione a tre. Ma, soprattutto, per lui, l’immortale Claudio Baglioni. È lui il cantante italiano che ha attraversato due generazioni, da chi lo ha cominciato a seguire ai tempi dei pantaloni ‘a zampa’ a chi, poi, quell’outfit se lo è ritrovato trent’anni dopo. Grande presenza, insomma. E la curiosità attorno al cantautore romano è massima. Come sulla sua vita privata. Quanti a chiederesi chi sia la fortunata che gli sta accanto. Ebbene, l’ormai 66enne Baglioni da ben 30 anni è legato a Rossella Barattolo, sua manager e collaboratrice. Come diceva una sua vecchia canzone “giurarsi amore per l’eternità”. È più o meno così. Ma è un amore nato tardi, ammesso che ci sia un momento giusto per l’inizio di una storia che, a quanto pare, va alla grande. Si chiama Rossella Barattolo e ‘arriva’ dalla Città dei due mari, Taranto. Una donna in gamba, dicono di lei. Cresciuta all’estero, esperta di marketing e con competenze manageriali, è una presenza silenziosa ma fondamentale al fianco del cantante, soprattutto discreta e lontana dal gossip. Si sono incontrati nel 1987 e, poco dop,o è iniziata la loro relazione. A quei tempi Baglioni era ancora un ‘ragazzo’ che faceva innamorare mezza Italia e usciva da poco dal matrimonio con Paola Massari, madre di suo figlio Giovanni. Bene, non è una che parla molto. Tant’è che qualcosa su loro due la leggiamo, forse per la prima volta, in una rarissima intervista rilasciata nel 2007 alla testata Times of Malta, in cui ha raccontato qualcosa sulla loro relazione. (continua dopo la foto)








“Io sono un’estroversa estrema; mentre quando ho incontrato Claudio, lui era un libro chiuso; un introverso, nonostante la sua fama, quando si trattava della sua vita privata. Questo ci ha permesso, in modo naturale e inconscio, a costruire il nostro rapporto, ha bilanciato la nostra diversità diventando la nostra forza. (…) Ho trovato in lui quell’uomo tranquillo, sereno e pieno di pace da difendere e proteggere”. Ma chi è davvero Rossella Barattolo? È nata in Puglia il 7 aprile del 1958 per poi trascorrere l’infanzia negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove ha perfezionato i suoi studi di marketing. La carriera è cominciata bene, con un ruolo manageriale in una multinazionale del settore petrolifero. Poi è arrivato lui, Claudio, che le ha chiesto di lavorare al suo fianco e lei ha accettato. Come dire di no al re della canzone italiana… Da quel momento Rossella cura le pubbliche relazioni per il cantante. Nel 2003 l’artista romano ha coinvolto la compagna anche nella creazione e nell’amministrazione della Fondazione O’Scia, una onlus che organizzava un festival di musica leggera a Lampedusa con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema dell’emergenza immigrazione. Nel 2013, purtroppo, le attività di O’Scia si sono interrotte per mancanza di fondi pubblici. (continua dopo le foto)








 

Tutto va alla perfezione tra loro, nella vita e nel lavoro. Vivono nella Capitale e continuano a lavorare insieme ma, a differenza di moltre altre coppie celebri, si tengono lontani dal jet set e dalla vita glamour. Ecco perché è stato finora difficile, e lo è ancora, sapere qualcosa su di lei. Una cosa, però, la dice lei, manifestando il dispiacere rigardo al fatto di non essere diventata mamma: “Mi dispiace tanto che non abbiamo avuto figli insieme. Non sono mai arrivati, per sfortuna. Abbiamo insistito ma, ad un certo punto, ho gettato la spugna, altrimenti saremmo finiti in un tunnel e avremmo vissuto la nostra relazione soltanto per questo”. Poi la ‘chicca’ per chi ama le canzoni di Baglioni. Pochi sanno che le ha dedicato diverse canzoni, tra cui la celebre “Mille giorni di te e di me” (1990), che sarebbe stata scritta per celebrare il loro amore dopo una temporanea e dolorosa separazione: “Quando ci siamo rimessi assieme, Claudio mi ha chiesto di ascoltare una canzone. Si chiamava Mille Giorni perché parlava dei nostri tre anni assieme. Nell’ album Oltre, c’è ancora un’altra canzone che si chiama Signora delle ore scure, ed è la descrizione di come mi ha vissuta, come mi vedeva. È una poesia di grande bellezza”. Ci sa fare, dunque. Con le note e con il cuore.

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